Villa S. Stefano

Superficie: 20,27 Kmq
Abitanti: 1780
Densità: 86,33 ab./km²
Frazioni: Macchione
Altezza: 220 mt/slm
Altezza del territorio: da m. 49 a m. 779
Latitudine: (Gradi/Minuti/secondi) 41° 30’ 01” Nord
Longitudine: (Gradi/Minuti/secondi) 13° 36’ 00” Est
Cl. sismica: zona 2B (sismicità  media)
Nome abitanti: Santostefanesi
Patrono : Santo Stefano Protomartire – (Compatrono): san Rocco
Giorno festivo: 16 agosto
Cod. postale: 03020
Prefisso: 0775
Codice ISTAT: 060090
Cod. catastale: I364
Comuni confinanti: Amaseno, Castro dei Volsci, Ceccano, Giuliano di Roma, Prossedi (LT)
Distanza dal capoluogo: Frosinone: 22 KM
Distanza dal mare: Terracina 44KM
Come arrivare
Mappa (Google Maps)
In Treno: Linea ferroviaria Roma – Napoli via Cassino, fermata Frosinone o Ceccano
In Auto: Autostrada A1 (Milano/Napoli) ( Napoli/Milano) uscita Frosinone – SS 156 Monti Lepini direzione Latina , uscita Palombara – Strada provinciale Giuliano di Roma Villa S. Stefano
In Pullam: servizio di trasporto pubblico (CO.TRA. L.) dalle diverse città delle provincie di Frosinone, Latina, Roma
In aereo: Aeroporto di Fiumicino o Ciampino (Roma) e aeroporto di Capodichino (Napoli )
La Nostra Storia
Villa S. Stefano, è un caratteristico paese della “ Ciociaria “ situato alle falde del Monte Siserno, in un’area carsica, ma nel contempo caratterizzata da una rigogliosa vegetazione. Il paesello si affaccia sull’amena e verdeggiante valle del fiume Amaseno, circondato dalla catena dei Monti Lepini, che separano la valle del sacco dalla costa tirrenica e gli Ausoni che risalendo dal mare di Terracina si addossano agli Aurunci per chiudere il basso Lazio. Il borgo, di struttura medioevale discretamente conservato, è racchiuso da tratti della antica struttura muraria, con una caratteristica porta d’accesso fortificata.  Il centro storico fu costruito nel medioevo e con Pisterzo e Prossedi costituiva una base strategica sulla sottostante vallata.

Dominano l’alta valle le vette di Cacume e Gemma verso settentrione e quelle dei monti delle Fate e Calvo a Mezzodì; sulle alture sorgono cinque Paesi: Amaseno, già San Lorenzo presso le fonti del fiume, Villa S. Stefano, Giuliano di Roma e Prossedi a mezza costa sui Lepini, e Pisterzo il più piccolo annidato sopra un alto dosso degli Ausoni. Questa valle, poi, è giustamente famosa per la testimonianza che ne fa Virgilio nell’Eneide e qui propriamente è riferito l’episodio della vergine Camilla ( Eneide I. XI) la quale fu salvata dal padre Metabo, re dei Volsci, inseguito dai nemici, attraversando a nuoto l’Amaseno in piena.Villa Santo Stefano fu per molti anni in possesso dei Conti di Ceccano, padroni nel XIII sec. di quasi tutta la zona, i quali la fortificarono con un poderoso torrione cilindrico e con una serie di mura nella zona Portella. Nel 1562 Villa Santo Stefano entrò in possesso dei Colonna, ai quali rimase fino alla generale soppressione dei feudi avvenuta con Napoleone.

Da vedere
Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo in stile barocco romano  posta dentro il centro storico del paese
Santuario della Madonna dello Spirito Santo, nascosto in una conca,  circondato da lievi e verdi colli, a circa un chilometro di distanza da Villa S. Stefano, sorge il Santuario della Madonna dello Spirito Santo. Il Santuario trae la sua origine da una pubblica apparizione della Vergine SS.ma, che ben presto ebbe larga celebrità non solamente ” per le Città, Terre e Castelli dello Stato Ecclesiastico, ma anche del vicino Regno di Napoli “.
Chiesa di San Sebastiano, dedicata al copatrono San Rocco.
La Porta o Torre di re Metabo
La Chiesa di S. Pietro, sorta dentro le mura del paese, ha un’origine medievale.
Grotta degli Ausi (o del Diavolo come è comunemente conosciuta a Villa Santo Stefano)
Il monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre